Dal 4 al 5 settembre torna la ControCernobbio di Sbilanciamoci!

Segnalo con estremo interesse, dal sito: sbilanciamoci.org, questo appuntamento di sabato 4 e domenica 5 settembre 2010 a Cernobbio ed a Como.

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Anche quest’anno il forum alternativo (a quello dello Studio Ambrosetti) di Sbilanciamoci! “L’impresa di un’economia diversa” si tiene a Cernobbio, e a Como. Il titolo del forum di quest’anno è “FUORI DALLA CRISI CON UN’ALTRA ECONOMIA”. Il forum avrà due sessioni.

La prima, che si svolgerà la mattina del 4 settembre presso la Sala del Comune di Cernobbio, ha per tema: “LE ALTERNATIVE AL DECLINO DELL’ITALIA. 10 proposte concrete per uscire dalla crisi”. La crisi continua a far pesare i suoi gravi effetti sui lavoratori, le famiglie, la parte più esposta della società. I provvedimenti del governo Berlusconi e le politiche dell’Unione Europea mostrano tutti i loro limiti e la loro inefficacia, nonché l’iniquità sociale: la crisi non pesa su chi si è arricchito in questi anni, mentre cresce ogni giorno il numero di disoccupati e di poveri. Le proposte concrete della campagna Sbilanciamoci! per fronteggiare in modo diverso la crisi e per progettare il modello di un’economia sostenibile, più equa e duratura. Un decalogo di percorsi possibili per usare la spesa pubblica in modo diverso, avviare nuove produzioni e consumi sostenibili, assicura re un welfare più ampio per tutti, mettere in campo una politica fiscale che salvaguardi i redditi e colpisca le ricchezze.

La seconda sessione che si svolge il pomeriggio del 5 settembre presso il Cinema Xanadu dell’ARCI ha per titolo: “DOPO LA CRISI. Idee e strategie a confronto per un nuovo modello di sviluppo” Come ripensare l’economia ed il modello di sviluppo – a livello globale – dopo una drammatica crisi che ne ha messo in discussione le fondamenta ed i paradigmi più consolidati? La riflessione in ambito italiano ed europeo su come costruire le strategie del “dopo la crisi” – rimettendo la finanza al suo posto – attraverso un confronto di ricercatori ed esponenti italiani ed europei sugli indirizzi di un’economia diversa: la sostenibilità ambientale e la qualità sociale, la giustiza economica e nuove produzioni e consumi, la cooperazione internazionale e lo sviluppo di un welfare degno di questo nome, una politica di giustizia fiscale e nuove forme di economia solidale.

Per partecipare sottoscrivi la scheda di partecipazione che trovi sul nostro sito di Sbilanciamoci oppure direttamente seguendo questo link. L’iniziativa è autofinanziata: si auspica un contributo volontario per poter permettere la copertura dei costi dell’iniziativa.

Aderiscono alla campagna Sbilanciamoci:

Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci Cultura e Sviluppo, Arci Servizio Civile, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Carta, CIPSI, Cittadinanzattiva, CNCA, Comunità delle Piagge Firenze, CTM Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Gli Asini, Icea, Legambiente, LILA, Lunaria, Mani Tese, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, Rete degli Studenti, Terre des Hommes, UISP, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un Ponte per…, WWF

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Appello per l’unità ecologista in ambito associativo

Con una serie di amici ecologisti sto promuovendo e sostenendo questo appello che nelle intenzioni si propone di avviare un processo che porti ad istituire una associazione ecologista che si ponga l’obiettivo di lavorare alla integrazione e la valorizzazione delle iniziative ecologiste variamente promosse ed all’esame dei contenuti che potrebbero qualificare un’eventuale, prossima ventura, Assemblea Costituente degli ecologisti. Un lavoro molto ampio ed ambizioso, che però considero strategico e meritevole di tempo da dedicargli. In questa fase esiste solo questo appello (che v’invito a sottoscrivere), prossimamente verranno convocati degli incontri che portino ad una definizione più puntuale del progetto.

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INTERVENTO DI JOSCHKA FISCHER SUGLI STATI UNITI D’EUROPA

Dal sito di Monica Frassoni ripubblico, tradotto con Google Translate, l’interessante discorso di Joschka Fischer del 1 Giugno 2010 alla Heinrich Heine University di Dusseldorf sugli Stati Uniti d’Europa.

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ROCCA BRIVIO SFORZA DI S.GIULIANO M.SE CERCA OPERATORI PER VISITE E LABORATORI NATURALISTICI

E’ sempre con piacere che faccio circolare le ricerche di personale specie per attività volte alla promozione ambientale e culturale del territorio.

Il Punto Parco Polo Culturale Rocca Brivio cerca laureati/studenti in scienze naturali/biologia/agraria per attività di educazione ambientale nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano. Le collaborazioni avranno inizio nel mese di luglio. Tutti coloro che sono interessati a vivere quest’esperienza lavorativa e formativa possono inviare la propria candidatura all’indirizzo: valeria.dainese@roccabrivio.it.

Rocca Brivio Sforza S.r.l. Centro Servizi per il Turismo Culturale Via Rocca Brivio, 10 – 20098 – San Giuliano Milanese (MI) Tel. 02 98128321 – Fax 02 98126812 – P.I. 07007600153 – www.roccabrivio.it – info@roccabrivio.it

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Liste Civiche a confronto a Cisliano (Mi), venerdì 25 e sabato 26 giugno 2010

Ricevo da amici della lista “Per il Bene Comune – Lombardia” l’invito a partecipare venerdì 25 e sabato 26 giugno 2010 (all’Agriturismo Cascina Forestina di Cisliano) ad un momento di confronto tra varie Liste civiche milanesi e lombarde, durante il quale saranno affrontate molte tematiche ecologiste e modalità per promuoverle sul piano politico. Vi segnalo pertanto ed estendo questo invito affinché ci si possa eventualmente incontrare in loco anche per godere dello splendido contesto scelto per l’incontro. Questo il programma dell’incontro con l’elenco indicativo delle liste partecipanti e le modalità per segnalare e/o prenotare una vostra presenza.

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Le mie dimissioni dall’esecutivo regionale dei Verdi lombardi

Un relativo periodo di riflessione mi ha indotto ad assumere la decisione che trovate esplicitata nella lettera che segue, indirizzata alla presidenza regionale lombarda e nazionale dei Verdi.

Mi dimetto dunque dalla carica di membro dell’esecutivo regionale dei Verdi lombardi con delega sulla Costituente ecologista. La mia non è però una presa di distanza “tout court” dai Verdi ma la necessità di riprendere un lavoro ed un percorso su basi differenti.

Compatibilmente con le mie esigenze e convinzioni, continuerò dunque a fornire sostegno e supporto alle iniziative verdi ma al contempo vorrei anche occuparmi d’altro.

Un ringraziamento ed un arrivederci a quanti ho avuto modo di conoscere durante questo mio ultimo incarico e con i quali ho avuto modo di collaborare.

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Alla c.se att.ne della
Presidenza regionale dei Verdi lombardi
e p.c.
Presidenza nazionale dei Verdi

Sesto San Giovanni, martedì 22 giugno 2010

Oggetto: DIMISSIONI

Cari amici,

con la presente vi comunico che, in data odierna, rassegno le dimissioni dalla carica di membro dell’esecutivo regionale dei Verdi lombardi con delega alla Costituente ecologista.

Rimarrò iscritto ai Verdi perché non vi sono altre organizzazioni politiche in cui io mi riconosca e perché ritengo valida la proposta di contribuire a dar vita ad un nuovo soggetto politico a centralità ecologista attraverso la promozione di una Costituente ecologista.

Nel prossimo futuro, è però solo di questa proposta e prospettiva che intenderei occuparmi, da verde, ma in maniera autonoma, non più in rappresentanza della Federazione dei Verdi.

Ritengo opportuno rilanciare la prospettiva della Costituente ecologista (ovvero verificare le condizioni, le modalità ed i contenuti attraverso le quali gli ecologisti possano unirsi) sganciandola dalle scadenze e dalle ansie elettorali che periodicamente giocoforza vive una forza politica. Per questa ragione intendo orientare la mia attività più su un terreno associativo e pre-politico, aprendo il dialogo a 360 gradi, con quanti condividono questa necessità, senza far venir meno il mio (personale) contributo a quanti (verdi e non) riterranno d’intervenire con efficacia sul piano politico.

Grato per la fiducia accordatami, fiducioso d’incontraci nuovamente in ambito Costituente, vi saluto cordialmente.

CORGIOLU FABIO FRANCO

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ALLE REGIONALI, IN PROVINCIA DI MILANO, VOTERO’ VERDI E SCRIVERO’ FEDRIGHINI

Ho deciso. Alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nel collegio provinciale di Milano, voterò per il candidato verde Enrico FEDRIGHINI

50 anni, capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale a Milano, robusta statura etica e civile, ecologista pragmatico, ampia cultura urbanistica tesa al sostenibilità ambientale, protagonista d’innumerevoli vertenze per la buona urbanistica milanese, per la riduzione del tasso d’inquinamento urbano, per la diffusione del trasporto pubblico, le buone infrastrutture per la mobilità, la rete di piste ciclabili e le automobili a basso impatto ambientale.

Qui e qui potete eventualmente approfondire la conoscenza su di lui e le sue numerose attività e vertenze ecologiste da lui svolte. Dopo il disastro ambientale nel fiume Lambro, di assoluto rilievo, la sua ultima proposta di legge regionale d’iniziativa popolare (che potete già sottoscrivere) per tutelare l’ambiente e le acque della Lombardia dagli ecofurbi.

Sono del parere che la sua consolidata serietà, ed esperienza amministrativa, facciano di lui il miglior candidato verde al Consiglio regionale lombardo in grado di fornire maggiori garanzie per la definizione di buone politiche regionali e per la costruzione del nuovo soggetto politico ecologista che prenderà forma con la Costituente ecologista. Per questo motivo credo opprortuno segnalare anche a voi la mia ragionata scelta di voto.

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Lambro: una nuova Seveso! – Mio contributo al periodico Zefiro della FILCTEM CGIL Lombardia

La FILCTEM CGIL (Federazione Italiana Lavoratori Chimici Energia Manifatturiero) cui sono iscritto, mi ha chiesto un contributo che fornisse una rappresentazione del disastro ambientale determinatosi con il recente sversamento d’idrocarburi nel fiume Lambro dalle cistrene della Lombarda Petroli. Presso la FILCEM CGIL ho dei cari amici e dunque, mi auguro di avergli svolto un buon servizio. Questo l’articolo, contenuto nelle pagine 1 e 3 di Zefiro, le sole che ho lasciato nel file PDF.

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Abbracciamo il nostro fiume – Documento fotografico dal presidio al Parco Lambro del 27/02/2010

Sabato 27 febbraio 2010, nel Parco Lambro, presso le sponde del fiume Lambro, si è svolta la manifestazione “Abbracciamo il nostro fiume” promossa da Legambiente Lombardia. I cittadini hanno così espresso il proprio dolore e la propria rabbia per l’immane disastro ambientale rappresentato dallo sversamento nel Lambro di tonnellate di idrocarburi petroliferi fuoriusciti (ad opera di ignoti) dalle cisterne della raffineria dismessa “Lombarda Petroli” di Villasanta. I Verdi milanesi e lombardi erano presenti ed Elisa Scarano (consigliera di zona 6 a Milano) ha ben documentato la manifestazione con questo doloroso ma, bel servizio.

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“Ecopax”: il binomio di Alexander Langer costruttore di ponti (di Marco Boato)

In occasione di quello che, qualche giorno fa, sarebbe stato il sessantaquattresimo compleanno di Alexander Langer, pubblico con piacere un ricordo della sua figura a cura di Marco Boato, uscito lunedì 1 marzo 2010 in prima pagina su ‘l’Adige‘ di Trento.

“Ecopax”: il binomio di Alexander Langer costruttore di ponti (di Marco Boato)

Qualche giorno fa, il quotidiano ecologista “Terra” ha ricordato Alexander Langer in coincidenza con quello che sarebbe stato il suo sessantaquattresimo compleanno, se non fosse morto suicida: era nato infatti il 22 febbraio 1946. C’è chi, avendolo ben conosciuto, ha provato una forte emozione nel vedere in prima pagina quell’inconsueto, ma singolare e felice augurio postumo.

Purtroppo Alex è morto per scelta volontaria il 3 luglio 1995. Quindici anni dopo, la sua figura continua ancor oggi a segnare in modo emblematico la storia dell’ecologismo italiano ed europeo, e  non solo. Scomparso a quarantanove anni, molte sue intuizioni sono rimaste di una attualità sorprendente, molte sue iniziative sono ancora oggi vive e vitali, la sua eredità spirituale, culturale e politica è ormai patrimonio comune – al di là di ogni confine ideologico – di intere generazioni, non solo in Trentino e in Alto Adige/Südtirol, ma nell’Italia intera, in Europa e in molti altre paesi del mondo che lui, da vivo, ha attraversato e percorso in lungo e in largo. Molte testimonianze su di lui – provenienti dai mondi politici, culturali, religiosi più diversi – le ho raccolte nel decennale della sua morte nel volume “Le parole del commiato” (Trento, 2005), come in una sorta di collegiale e solidale elaborazione del lutto.

Alexander Langer è stato “costruttore di ponti”: tra etnie e gruppi linguistici, tra identità ideologiche diverse, tra le differenze di genere, tra partiti e società, tra Nord e Sud e tra Est e Ovest del mondo, tra uomo e natura, tra la pace e l’ambiente (“Ecopax”, appunto). In alternativa agli ideologismi astratti, si è fatto promotore di “utopie concrete”; rifiutando ogni forma di fondamentalismo, si è fatto sostenitore della “conversione ecologica”; superando i muri delle barriere etniche, si è fatto protagonista e artefice della “convivenza”; di fronte alla disperazione e al catastrofismo, ha cercato di essere “portatore di speranza” (“Hoffnungsträger”, per usare una espressione tedesca a lui cara) e “costruttore di pace”.

Aveva scritto nel 1991: “Oggi, soprattutto in campo ambientale, è tutta una profezia di sventura. C’è a volte il rischio di essere catastrofisti e di terrorizzare la gente, la qual cosa non sempre aiuta a cambiare strada, ma può indurre a rassegnarcisi. Piuttosto bisogna indicare strade di conversione, se si vogliono evitare ragionamenti come ‘dopo di noi il diluvio’, ‘tanto è tutto inutile e la corsa è disperatamente persa’, ‘se io non inquino, ce ne sono mille altri che invece lo fanno’ ”.

Qualche anno dopo, nel 1994, ha scritto un testo più sistematico sulla “conversione ecologica”, affermando in particolare: “La domanda decisiva è: come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile? “Lentius, profundius, suavius”, al posto di “citius, altius, fortius”. La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta”.

Prima di morire, ai piedi di un albicocco ha scritto queste estreme parole, in tedesco: “Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto” (“Seid nicht traurig, macht  weiter, was gut war”). In realtà, i molti che l’hanno conosciuto e amato, anche in Trentino, sono ancor oggi tristi per la sua scomparsa. Ma il modo migliore per ricordarlo a tutti – e in particolare ai più giovani, che non l’hanno potuto conoscere – è davvero “continuare in ciò che era giusto”.

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