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Le mie dimissioni dall’esecutivo regionale dei Verdi lombardi

Un relativo periodo di riflessione mi ha indotto ad assumere la decisione che trovate esplicitata nella lettera che segue, indirizzata alla presidenza regionale lombarda e nazionale dei Verdi.

Mi dimetto dunque dalla carica di membro dell’esecutivo regionale dei Verdi lombardi con delega sulla Costituente ecologista. La mia non è però una presa di distanza “tout court” dai Verdi ma la necessità di riprendere un lavoro ed un percorso su basi differenti.

Compatibilmente con le mie esigenze e convinzioni, continuerò dunque a fornire sostegno e supporto alle iniziative verdi ma al contempo vorrei anche occuparmi d’altro.

Un ringraziamento ed un arrivederci a quanti ho avuto modo di conoscere durante questo mio ultimo incarico e con i quali ho avuto modo di collaborare.

***
Alla c.se att.ne della
Presidenza regionale dei Verdi lombardi
e p.c.
Presidenza nazionale dei Verdi

Sesto San Giovanni, martedì 22 giugno 2010

Oggetto: DIMISSIONI

Cari amici,

con la presente vi comunico che, in data odierna, rassegno le dimissioni dalla carica di membro dell’esecutivo regionale dei Verdi lombardi con delega alla Costituente ecologista.

Rimarrò iscritto ai Verdi perché non vi sono altre organizzazioni politiche in cui io mi riconosca e perché ritengo valida la proposta di contribuire a dar vita ad un nuovo soggetto politico a centralità ecologista attraverso la promozione di una Costituente ecologista.

Nel prossimo futuro, è però solo di questa proposta e prospettiva che intenderei occuparmi, da verde, ma in maniera autonoma, non più in rappresentanza della Federazione dei Verdi.

Ritengo opportuno rilanciare la prospettiva della Costituente ecologista (ovvero verificare le condizioni, le modalità ed i contenuti attraverso le quali gli ecologisti possano unirsi) sganciandola dalle scadenze e dalle ansie elettorali che periodicamente giocoforza vive una forza politica. Per questa ragione intendo orientare la mia attività più su un terreno associativo e pre-politico, aprendo il dialogo a 360 gradi, con quanti condividono questa necessità, senza far venir meno il mio (personale) contributo a quanti (verdi e non) riterranno d’intervenire con efficacia sul piano politico.

Grato per la fiducia accordatami, fiducioso d’incontraci nuovamente in ambito Costituente, vi saluto cordialmente.

CORGIOLU FABIO FRANCO

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“Ecopax”: il binomio di Alexander Langer costruttore di ponti (di Marco Boato)

In occasione di quello che, qualche giorno fa, sarebbe stato il sessantaquattresimo compleanno di Alexander Langer, pubblico con piacere un ricordo della sua figura a cura di Marco Boato, uscito lunedì 1 marzo 2010 in prima pagina su ‘l’Adige‘ di Trento.

“Ecopax”: il binomio di Alexander Langer costruttore di ponti (di Marco Boato)

Qualche giorno fa, il quotidiano ecologista “Terra” ha ricordato Alexander Langer in coincidenza con quello che sarebbe stato il suo sessantaquattresimo compleanno, se non fosse morto suicida: era nato infatti il 22 febbraio 1946. C’è chi, avendolo ben conosciuto, ha provato una forte emozione nel vedere in prima pagina quell’inconsueto, ma singolare e felice augurio postumo.

Purtroppo Alex è morto per scelta volontaria il 3 luglio 1995. Quindici anni dopo, la sua figura continua ancor oggi a segnare in modo emblematico la storia dell’ecologismo italiano ed europeo, e  non solo. Scomparso a quarantanove anni, molte sue intuizioni sono rimaste di una attualità sorprendente, molte sue iniziative sono ancora oggi vive e vitali, la sua eredità spirituale, culturale e politica è ormai patrimonio comune – al di là di ogni confine ideologico – di intere generazioni, non solo in Trentino e in Alto Adige/Südtirol, ma nell’Italia intera, in Europa e in molti altre paesi del mondo che lui, da vivo, ha attraversato e percorso in lungo e in largo. Molte testimonianze su di lui – provenienti dai mondi politici, culturali, religiosi più diversi – le ho raccolte nel decennale della sua morte nel volume “Le parole del commiato” (Trento, 2005), come in una sorta di collegiale e solidale elaborazione del lutto.

Alexander Langer è stato “costruttore di ponti”: tra etnie e gruppi linguistici, tra identità ideologiche diverse, tra le differenze di genere, tra partiti e società, tra Nord e Sud e tra Est e Ovest del mondo, tra uomo e natura, tra la pace e l’ambiente (“Ecopax”, appunto). In alternativa agli ideologismi astratti, si è fatto promotore di “utopie concrete”; rifiutando ogni forma di fondamentalismo, si è fatto sostenitore della “conversione ecologica”; superando i muri delle barriere etniche, si è fatto protagonista e artefice della “convivenza”; di fronte alla disperazione e al catastrofismo, ha cercato di essere “portatore di speranza” (“Hoffnungsträger”, per usare una espressione tedesca a lui cara) e “costruttore di pace”.

Aveva scritto nel 1991: “Oggi, soprattutto in campo ambientale, è tutta una profezia di sventura. C’è a volte il rischio di essere catastrofisti e di terrorizzare la gente, la qual cosa non sempre aiuta a cambiare strada, ma può indurre a rassegnarcisi. Piuttosto bisogna indicare strade di conversione, se si vogliono evitare ragionamenti come ‘dopo di noi il diluvio’, ‘tanto è tutto inutile e la corsa è disperatamente persa’, ‘se io non inquino, ce ne sono mille altri che invece lo fanno’ ”.

Qualche anno dopo, nel 1994, ha scritto un testo più sistematico sulla “conversione ecologica”, affermando in particolare: “La domanda decisiva è: come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile? “Lentius, profundius, suavius”, al posto di “citius, altius, fortius”. La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta”.

Prima di morire, ai piedi di un albicocco ha scritto queste estreme parole, in tedesco: “Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto” (“Seid nicht traurig, macht  weiter, was gut war”). In realtà, i molti che l’hanno conosciuto e amato, anche in Trentino, sono ancor oggi tristi per la sua scomparsa. Ma il modo migliore per ricordarlo a tutti – e in particolare ai più giovani, che non l’hanno potuto conoscere – è davvero “continuare in ciò che era giusto”.

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“Se io fossi Sindaco..”, video-intervista a Gianfranco Bettin (candidato verde alle primarie per la scelta del candidato Sindaco di Venezia)

Video intervista sufficientemente estesa a Gianfranco Bettin (candidato alle primarie del centrosinistra per l’investitura a candidato Sindaco della città di Venezia).

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Il Potere del Cemento: video intervista a Davide Fabbri

Il prossimo 13 gennaio 2010 è fissata la prima udienza processuale, che vede imputato Davide Fabbri (ex consigliere comunale verde a Cesena), rinviato a giudizio per diffamazione a mezzo stampa nell’ambito dell’esercizio della propria attività politica (nonostante lo stesso PM avesse chiesto l’archiviazione perché “Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”).

La vicenda prese le mosse nel luglio 2006 quando un imprenditore edile cesenate querelò Fabbri per aver sottoposto a forte critica l’operato dell’amministrazione comunale di Cesena (non il proponente dell’intervento edificatorio) per aver (a parer suo) rilasciato un permesso di costruire per la realizzazione di un condominio in un’area di tutela fluviale, di esondazione del fiume, vincolata della legge Galasso. Una critica dunque volta ad un certo modo di fare urbanistica, più attento agli interessi della rendita fondiaria che a quelli dei reali bisogni della cittadinanza.

Se non fisicamente, io e questo Blog saremo al suo fianco, avendo già l’8 dicembre con questo post aderito all’appello in “Solidarietà e vicinanza a Davide Fabbri” ed ora avendolo sottoscritto a questo indirizzo, che vi segnalo per ulteriori vostre sottoscrizioni.

E’ possibile anche offrire un contributo al pagamento delle spese legali effettuando un bonifico presso: Banca Popolare Emilia Romagna, ag. n.  10 di Cesena – IBAN IT 15 Q 05387 23910 000000902040 – Intestato ai Verdi di Cesena – Causale: “contributo spese legali Davide Fabbri”

A seguire un filmato in cui Davide Fabbri illustra la vicenda.

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Intervista a Gianfranco Bettin, candidato alle primarie del centrosinistra per la città di Venezia

Gianfranco Bettin (sociologo, già parlamentare e prosindaco di Venezia, consigliere regionale dei Verdi nel Veneto, autore di numerosi saggi) è candidato alle primarie del centrosinistra del 24/01/2010 per la scelta del candidato Sindaco di Venezia. Ufficialmen­te sostenuto dal movimento “Venezia Metropoli Sostenibile“, con ogni probabilità, oltreché dai Verdi, avrà l’appoggio di di Ri­fondazione e del­l’anima più a si­nistra del Pd tra cui una porzione della mozione Marino. Importante segnalare la sua candidatura poiché, intellettuale di valore e figura di rilievo nel Veneto, è tra i promotori di spicco del nuovo corso verde verso la Costituente ecologista. In questa breve intervista, le ragioni della sua candidatura.

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Firma per le Primarie dell’Energia e dell’Acqua

Oggi e domani, sabato 19 e domenica 20 dicembre 2009, i Verdi saranno presenti nelle principali piazze italiane per raccogliere il parere dei cittadini rispetto all’opportunità di sostenere lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili contro il salto nel buio rappresentato dal rilancio del nucleare e per sostenere la tutela dell’acqua come bene comune contro ogni logica di cessione ai privati di questo bene primario. A Sesto San Giovanni, vi aspettiamo domenica dalle 10.00 in corrispondenza della fermata MM1 Sesto Rondò.

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Bonelli su Radio Radicale in replica alla lettera su Terra dei radicali Staderini e Cappato

Intervista di Bonelli su Radio Radicale.it in replica alla Lettera aperta ai Socialisti di Mario Staderini (segretario Radicali italiani) e Marco Cappato (segretario Associazione Luca Coscioni) pubblicata sul quotidiano “Terra” ove questi, in vista delle elezioni regionali, avanzano una proposta di coalizione tra socialisti, verdi e radicali, di convergenza delle storie laiche, liberali ed europee.

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L’incontro “Un futuro ecologista, ripartiamo dal pensiero verde per una nuova Costituente ecologista” disponibile su Radio Radicale

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Radio Radicale, lodevolmente presente ieri (sabato 14 novembre 2009) all’hotel Palatino in Roma all’incontro promosso dai Verdi “Un futuro ecologista, ripartiamo dal pensiero verde per una nuova Costituente ecologista“, ha ora reso disponibile sul proprio sito web la registrazione; questo il link.

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Mozione “Per il Clima, contro il nucleare” approvata dalla Regione Trentino Alto Adige su proposta dei Verdi

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Come utile spunto per auspicabili analoghe iniziative consiliari (regionali, provinciali e comunali), pubblico il testo della mozione dal titolo “Per il Clima, contro il Nucleare” approvata (su proposta dai tre consiglieri verdi (Heiss, Dello Sbarba e Bombarda) dal Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige (composto dai due consigli provinciali di Trento e Bolzano, in seduta comune), con la quale il Trentino AltoAdige/Südtirol si è dichiarato territorio libero dal nucleare.

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Gli auguri di buon lavoro di Angelo Bonelli (Verdi) a Pierluigi Bersani (PD)

bonelli_nucleare

COMUNICATO STAMPA

PD: BONELLI (VERDI), AUGURI BUON LAVORO A BERSANI

Faccio gli auguri di buon lavoro al nuovo segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. Avremo modo di confrontarci per costruire un’opposizione alla grave emergenza democratica che si è creata nel paese”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Per quanto riguarda il futuro, il nostro confronto sarà tutto programmatico e dovrà affrontare tre punti essenziali. Il No al nucleare e una politica energetica innovativa, che punti con forza su rinnovabili ed efficienza energetica; l’inversione di tendenza del PD, in molte giunte locali, rispetto alla cementificazione e all’aggressione del paesaggio; un forte piano di rilancio dell’occupazione e di innovazione del Paese attraverso la green economy”.

Su questi punti – ha concluso Bonelli – noi Verdi ci confronteremo senza dogmi e nella convinzione che la politica deve rendere un servizio ai cittadini senza diventare autoreferenziale o perdersi nei politicismi”.

Roma, lunedì 26 ottobre 2009

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