Archive for verdi europei

INTERVENTO DI JOSCHKA FISCHER SUGLI STATI UNITI D’EUROPA

Dal sito di Monica Frassoni ripubblico, tradotto con Google Translate, l’interessante discorso di Joschka Fischer del 1 Giugno 2010 alla Heinrich Heine University di Dusseldorf sugli Stati Uniti d’Europa.

Lascia un commento

“Ecopax”: il binomio di Alexander Langer costruttore di ponti (di Marco Boato)

In occasione di quello che, qualche giorno fa, sarebbe stato il sessantaquattresimo compleanno di Alexander Langer, pubblico con piacere un ricordo della sua figura a cura di Marco Boato, uscito lunedì 1 marzo 2010 in prima pagina su ‘l’Adige‘ di Trento.

“Ecopax”: il binomio di Alexander Langer costruttore di ponti (di Marco Boato)

Qualche giorno fa, il quotidiano ecologista “Terra” ha ricordato Alexander Langer in coincidenza con quello che sarebbe stato il suo sessantaquattresimo compleanno, se non fosse morto suicida: era nato infatti il 22 febbraio 1946. C’è chi, avendolo ben conosciuto, ha provato una forte emozione nel vedere in prima pagina quell’inconsueto, ma singolare e felice augurio postumo.

Purtroppo Alex è morto per scelta volontaria il 3 luglio 1995. Quindici anni dopo, la sua figura continua ancor oggi a segnare in modo emblematico la storia dell’ecologismo italiano ed europeo, e  non solo. Scomparso a quarantanove anni, molte sue intuizioni sono rimaste di una attualità sorprendente, molte sue iniziative sono ancora oggi vive e vitali, la sua eredità spirituale, culturale e politica è ormai patrimonio comune – al di là di ogni confine ideologico – di intere generazioni, non solo in Trentino e in Alto Adige/Südtirol, ma nell’Italia intera, in Europa e in molti altre paesi del mondo che lui, da vivo, ha attraversato e percorso in lungo e in largo. Molte testimonianze su di lui – provenienti dai mondi politici, culturali, religiosi più diversi – le ho raccolte nel decennale della sua morte nel volume “Le parole del commiato” (Trento, 2005), come in una sorta di collegiale e solidale elaborazione del lutto.

Alexander Langer è stato “costruttore di ponti”: tra etnie e gruppi linguistici, tra identità ideologiche diverse, tra le differenze di genere, tra partiti e società, tra Nord e Sud e tra Est e Ovest del mondo, tra uomo e natura, tra la pace e l’ambiente (“Ecopax”, appunto). In alternativa agli ideologismi astratti, si è fatto promotore di “utopie concrete”; rifiutando ogni forma di fondamentalismo, si è fatto sostenitore della “conversione ecologica”; superando i muri delle barriere etniche, si è fatto protagonista e artefice della “convivenza”; di fronte alla disperazione e al catastrofismo, ha cercato di essere “portatore di speranza” (“Hoffnungsträger”, per usare una espressione tedesca a lui cara) e “costruttore di pace”.

Aveva scritto nel 1991: “Oggi, soprattutto in campo ambientale, è tutta una profezia di sventura. C’è a volte il rischio di essere catastrofisti e di terrorizzare la gente, la qual cosa non sempre aiuta a cambiare strada, ma può indurre a rassegnarcisi. Piuttosto bisogna indicare strade di conversione, se si vogliono evitare ragionamenti come ‘dopo di noi il diluvio’, ‘tanto è tutto inutile e la corsa è disperatamente persa’, ‘se io non inquino, ce ne sono mille altri che invece lo fanno’ ”.

Qualche anno dopo, nel 1994, ha scritto un testo più sistematico sulla “conversione ecologica”, affermando in particolare: “La domanda decisiva è: come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile? “Lentius, profundius, suavius”, al posto di “citius, altius, fortius”. La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta”.

Prima di morire, ai piedi di un albicocco ha scritto queste estreme parole, in tedesco: “Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto” (“Seid nicht traurig, macht  weiter, was gut war”). In realtà, i molti che l’hanno conosciuto e amato, anche in Trentino, sono ancor oggi tristi per la sua scomparsa. Ma il modo migliore per ricordarlo a tutti – e in particolare ai più giovani, che non l’hanno potuto conoscere – è davvero “continuare in ciò che era giusto”.

Comments (1)

Climate circus, tutto sulla prossima conferenza di Copenhagen sul clima, con un sorriso..

climate_circus

Nell’ambito della Campagna permanente “Stop climate change, play your part“, i Verdi europei hanno lanciato il Climate circus, per conoscere tutto sulla prossima conferenza di Copenhagen sul clima, con un sorriso..

Lascia un commento

Daniel Cohn-Bendit e Monica Frassoni sulla Green Economy e la partecipazione dei Verdi alle elezioni europee

Daniel Cohn-Bendit e Monica Frassoni rendono il senso della Green Economy e della presenza dei Verdi alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 in questo dialogo attraverso il quale, giovedì 07/05/2009 dalla Web TV di Sinistra e Libertà, hanno risposto alle domande del pubblico.

Immagine anteprima YouTube Immagine anteprima YouTube

Lascia un commento

Vous n’imaginez pas le pouvoir de l’ecologie!

Manifesto Europe ecologie

Manifesto Europe ecologie

Beh, non c’è che dire, i cugini francesi sanno il fatto loro; aver messo la questione ecologica al centro di questa inedita alleanza elettorale per le europee, unendo differenti anime ed opzioni politiche ecologiste. Che bella Convention.., ho dato una occhiata al sito http://www.europeecologie.fr/ ed allo spazio su flickr http://www.flickr.com/photos/31500209@N07/ tutto molto entusiasmante e denso di prospettiva politica. E pensare che in occasione dell’ultima assemblea nazionale proposi di affidare (almeno fino alle elezioni europee) la presidenza dei Verdi italiani a Daniel Cohn-Bendit..

Lascia un commento