Archive for dal mondo

INTERVENTO DI JOSCHKA FISCHER SUGLI STATI UNITI D’EUROPA

Dal sito di Monica Frassoni ripubblico, tradotto con Google Translate, l’interessante discorso di Joschka Fischer del 1 Giugno 2010 alla Heinrich Heine University di Dusseldorf sugli Stati Uniti d’Europa.

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Dopo Copenhagen, quale futuro per il pianeta? Intervento video del ricercatore Stefano Caserini di ritorno dal vertice ONU sui cambiamenti climatici

L’Associazione ecologista Terra Futura Sud Milano, martedì 22 dicembre 2009 a Melegnano (presso l’Osteria La Fossa) ha organizzato una buona serata di approfondimento sugli esiti della 15° sessione della Conferenza delle Parti ONU sui Cambiamenti Climatici, tenutasi a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009. Relatore, Stefano Caserini (docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano, autore dei libri “A Qualcuno Piace Caldo” e “Guida alle leggende sul clima che cambia“, coordinatore del sito climalteranti.it) di ritorno dal vertice ONU di Copenhagen. Ho preso parte alla serata effettuando una modesta ripresa video dell’interessante relazione di Caserini (30 min. circa) che a seguire vi propongo suddivisa in quattro parti. Per una migliore visione, è disponibile anche copia in PDF delle slide proiettate da Caserini durante l’intervento.

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 1 di 4

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 2 di 4

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 3 di 4

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 4 di 4

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Calendario 2010 di ColorEsperanza in favore delle donne dominicane

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Roberto Codazzi (già candidato verde alle ultime elezioni provinciali milanesi nel collegio di Pioltello e Cernusco), blogger e Presidente dell’Associazione ColorEsperanza ci segnala la realizzazione di questo bel calendario.

Il calendario illustra in sintesi i progetti che l’Associazione sostiene nella Repubblica Dominicana attraverso l’azione dei propri amici e partner locali. Racconta di un agire quotidiano che deve fare i conti con il razzismo e l’esclusione che vive la popolazione haitiana, con la povertà e la mancanza di prospettive dell’economia dominicana, ma anche con la voglia di cambiamento e di riscatto delle tante persone che l’Associazione incontra in ogni suo viaggio e che ha imparato ad ammirare per la tenacia e la forza. Racconta del lavoro della ONG Oné Respe alla quale verrà donato il ricavato del calendario per sostenere il lavoro con le donne e il loro laboratorio di artigianato.

Le foto sono state realizzate dai soci e volontari di ColorEsperanza in diversi viaggi dal 2005 al 2009, e rappresentano diverse località della Repubblica Dominicana. La realizzazione del calendario ha inoltre coinvolto la cooperativa sociale CDA di Cassina de’ Pecchi, per unire la promozione di un’economia alternativa e attenta ai più deboli nel sud del mondo, come in Italia.

Il progetto (finanziato in parte anche dal Comune di Cernusco sul Naviglio) godrà dei proventi del calendario, è “Costruiamo la solidarietà“ ed è visionabile sul sito dell’associazione ColorEsperanza.

Il calendario potrà essere acquistato in occasione del Natale Solidale a Cernusco (8-24 dicembre, p.zza Padre Giuliani), ma anche a Milano, Torino, Lugano, Bresso, Ispra, Melzo e… Santiago de los Caballeros. Per informazioni su dove trovarli è possibile inviare una e-mail ad info@coloresperanza.org

Io, ne ho già richiesta una copia :-)

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Le strettoie della presidenza Obama

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Obama, pare sia arrivato politicamente esausto alla vigilia del vertice di Copenaghen sul clima, esausto nei confronti del Senato statunitense con il quale ha appena ingaggiato un duro braccio di ferro per l’adozione della riforma del sistema sanitario nazionale. Ora lo stesso Senato (e le lobby ivi rappresentate), saldando le proprie aspettative con quelle cinesi, si mette nuovamente di traverso ostacolando l’adozione di un buon accordo, di un accordo vincolante. Purtroppo, al di là del rinvio, anche la versione della legge in discussione al Senato è problematica, non ponendosi in linea con le indicazioni della comunità scientifica e delle Nazioni Unite, pare infatti indichi obiettivi molto più mode­sti (20% sotto i livelli del 2005 entro il 2020).

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Bhopal Bus Tour – Incontrando i sopravvissuti della Union Carbide, da 25 anni (con i famigliari delle vittime) in attesa di giustizia

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Nel 1984, a Bhopal, capitale dello stato indiano del Madhya Pradesh, tra le 7 mila e 10 mila persone morirono a causa di una fuoriuscita di gas tossici dalla fabbrica della Union Carbide, che produceva pesticidi. Quasi 25 anni dopo, l’area di Bhopal non è ancora stata bonificata né sono state condotte inchieste adeguate sull’incidente e sulle sue conseguenze.

Migliaia di persone continuano a soffrire di malattie associate al disastro e i sopravvissuti lottano da 25 anni per ottenere giustizia. Dal 17 ottobre al 2 dicembre, la loro tenace campagna per la bonifica, l’indennizzo e l’accertamento delle responsabilità fa tappa in Europa a bordo di un vero e proprio autobus interattivo su cui viaggiano alcuni attivisti di Bhopal, direttamente colpiti dal disastro.

Il Bhopal Bus Tour, partito il 17 ottobre da Heidelberg, in Germania, proseguirà fino al 2 dicembre, 25° anniversario del disastro, attraversando diverse città in Italia, Olanda, Svezia, Danimarca e Belgio.

L’iniziativa è organizzata dalla Campagna internazionale per la giustizia per Bhopal (International Campaign Justice for Bhopal) e Bhopal Medical Appeal ed è sostenuta da Amnesty International e da Greenpeace Italia.

Dal 2 al 6 novembre il tour passerà in Italia e farà tappa a Parma, Milano e Roma. Il 3 e 4 novembre sarà a Milano con il seguente programma:

Martedi 3 novembre – Milano

Ore 12.00, Piazza Castello
Conferenza stampa itinerante a bordo del Bhopal Bus.

Dalle ore 13.00 alle 20.00, via Luca Beltrami (di fronte al Castello)
Presidio Bhopal: il pullman sarà aperto al pubblico, sarà possibile incontrare la delegazione Bhopal, lasciare una testimonianza di appoggio al tour, visionare materiale di approfondimento, firmare l’appello al governo indiano.

Ore 21.00 Auditorium di Radio Popolare, via Ollearo 5
Incontro pubblico con vittime e testimoni.
Proiezione del documentario “The Yes Men Fix the World” di Andy Bichlbaum, Mike Bonanno, Kurt Engfehr. In collaborazione con il Festival Cinemambiente di Torino.

Mercoledi 4 novembre- Milano

Ore 9.30, I.C. Cardarelli Massaua – plesso Cardarelli, via Strozzi, 11
Incontro con le ragazze e i ragazzi dell’I.C. Cardarelli Massaua

Ore 18.00, Circolo ARCI “Cicco Simonetta”, via Simonetta
Incontro pubblico e mostra fotografica di Raghu Ray con aperitivo. In collaborazione con ARCI Milano.

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Secondo volantino elettorale: le buone ragioni per scegliere i Verdi

Dopo il volantino sulle buone ragioni per firmare per la presentazione della lista dei Verdi alle elezioni provinciali, in questo secondo volantino (distribuito sabato 9 maggio ’09 presso il mercato di via Carlo Marx e l’ingresso del GS di via Grandi) abbiamo esteso e sintetizzato al massimo le buone ragioni per scegliere di votare i Verdi alle prossime elezioni.

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Dal Consiglio comunale, interpellanza dei Verdi sulla presenza di amianto a Sesto San Giovanni

Pubblico il testo dell’interpellanza in materia di amianto a Sesto San Giovanni, predisposta dai Verdi e presentata lunedì 27 aprile 2009 dal Capogruppo verde in Consiglio comunale Orazio La Corte.

L’interpellanza prende spunto da un articolo del Corriere della Sera del 15/04/2009 che, nel riepilogare la quantità di edifici (presenti in Regione Lombardia e nei Comuni della Provincia di Milano) contenenti amianto ed in attesa di bonifica, indicava la città di Sesto San Giovanni come quella in Provincia di Milano cui sarebbe presente il maggior numero (19) di edifici a rischio amianto.

Considerata la pericolosità dell’amianto, queste sono le richieste inoltrate dai Verdi all’Amministrazione comunale:

  1. conoscere l’elenco di questi 19 edifici citati nel succitato articolo, con l’evidenza della proprietà, presumendo siano essi a conoscenza dell’Amministrazione comunale;
  2. conoscere se per i suddetti edifici è stata effettuata una “analisi di rischio” rispetto alla tipologia ed alla collocazione dell’amianto negli edifici;
  3. conoscere il quantitativo e la tipolgia di amianto presente negli edifici;
  4. conoscere il contenuto dei programmi eventualmente in corso per la bonifica dei suddetti edifici, ed in particolare per gli eventuali edifici pubblici e/o comunali.

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Obama e l’Open Society

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Mi rendo conto di quanto questo sia il momento meno opportuno per “questionare”, e di quanto al contrario sarebbe giusto godersi l’avvenuta svolta epocale che la vittoria di Obama rappresenta per le speranze del mondo intero ma, essendomi già soffermato sul tema, ritengo opportuno entrarvi maggiormente nel merito.

Scorro rapidamente il capitolo “scienza, tecnologia ed innovazione per una nuova generazione” del programma Obama (qui tradotto e qui in originale con il resto del programma sotto la voce “agenda”) e, da relativo cultore delle tecnologie libere e del free software, ne cerco disperatamente traccia, senza però trovane (quantomeno in forma esplicita).

Leggendo invece con un pò di attenzione i paragrafi: “Proteggere la proprietà intellettuale americana all’estero, Proteggere la proprietà intellettuale americana in patria e Riformare il sistema dei brevetti” ne traggo una sensazione un pò “Major oriented” e un pò “fredda” nei confronti del mondo “open”.

Sia chiaro, se fossi un cittadino americano, avrei sostenuto e votato Barack Obama perché troppo importante era uscire dagli ultimi due disastrosi mandati presidenziali Bush (contrassegnati da unilateralismo, autoritarismo, guerre preventive e continue, esportazioni della democrazia e contrarietà al protocollo di Kyoto) e sicuramente tra i suoi “non detto” si nasconderanno anche talune piacevoli sorprese, ma forse anche qui rinvengo la ragione del mancato sostegno alla sua candidatura da parte di Richard Stallman fondatore della Free Software Foundation.

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Good morning President Obama

Obama Presidente

Obama Presidente, l'alba di un nuovo giorno.

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Richard Stallman ed il Green American Party

Non sapevo che Richard Stallman (fondatore del Progetto GNU e della Free Software Foundation) fosse un sostenitore del Green American Party e di Nader. Non che questo significhi che se fossi americano voterei per Nader ma la notizia mi pare degna di rilievo ed approfondimento.

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