Archive for dicembre, 2009

Dopo Copenhagen, quale futuro per il pianeta? Intervento video del ricercatore Stefano Caserini di ritorno dal vertice ONU sui cambiamenti climatici

L’Associazione ecologista Terra Futura Sud Milano, martedì 22 dicembre 2009 a Melegnano (presso l’Osteria La Fossa) ha organizzato una buona serata di approfondimento sugli esiti della 15° sessione della Conferenza delle Parti ONU sui Cambiamenti Climatici, tenutasi a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009. Relatore, Stefano Caserini (docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano, autore dei libri “A Qualcuno Piace Caldo” e “Guida alle leggende sul clima che cambia“, coordinatore del sito climalteranti.it) di ritorno dal vertice ONU di Copenhagen. Ho preso parte alla serata effettuando una modesta ripresa video dell’interessante relazione di Caserini (30 min. circa) che a seguire vi propongo suddivisa in quattro parti. Per una migliore visione, è disponibile anche copia in PDF delle slide proiettate da Caserini durante l’intervento.

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 1 di 4

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 2 di 4

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 3 di 4

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Stefano Caserini – Dopo Copenhagen. Quale futuro per il pianeta? – Melegnano 21.12.2009 – 4 di 4

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Intervista a Gianfranco Bettin, candidato alle primarie del centrosinistra per la città di Venezia

Gianfranco Bettin (sociologo, già parlamentare e prosindaco di Venezia, consigliere regionale dei Verdi nel Veneto, autore di numerosi saggi) è candidato alle primarie del centrosinistra del 24/01/2010 per la scelta del candidato Sindaco di Venezia. Ufficialmen­te sostenuto dal movimento “Venezia Metropoli Sostenibile“, con ogni probabilità, oltreché dai Verdi, avrà l’appoggio di di Ri­fondazione e del­l’anima più a si­nistra del Pd tra cui una porzione della mozione Marino. Importante segnalare la sua candidatura poiché, intellettuale di valore e figura di rilievo nel Veneto, è tra i promotori di spicco del nuovo corso verde verso la Costituente ecologista. In questa breve intervista, le ragioni della sua candidatura.

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Firma per le Primarie dell’Energia e dell’Acqua

Oggi e domani, sabato 19 e domenica 20 dicembre 2009, i Verdi saranno presenti nelle principali piazze italiane per raccogliere il parere dei cittadini rispetto all’opportunità di sostenere lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili contro il salto nel buio rappresentato dal rilancio del nucleare e per sostenere la tutela dell’acqua come bene comune contro ogni logica di cessione ai privati di questo bene primario. A Sesto San Giovanni, vi aspettiamo domenica dalle 10.00 in corrispondenza della fermata MM1 Sesto Rondò.

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Su Radio Radicale.it la registrazione de “Gli Stati Generali dell’Ecologia: verso la Costituente” di sabato 12 dicembre 2009

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Su Radio Radicale.it è possibile ascoltare la registrazione della giornata di riflessione e di confronto dal titolo ‘Gli Stati Generali dell’Ecologia: verso la Costituente’ promossa dai Verdi sabato 12 dicembre 2009. Interventi di Angelo Bonelli (Presidente nazionale dei Verdi), Mario Tozzi (ricercatore e comunicatore), Giobbe Covatta (attore e cooperante), Riccardo Petrella (docente ecologia umana), Giuliano Tallone (Presidente Lipu), Fabio Salviato (Presidente Banca Etica), Antonio Gaudioso (Cittadinanza attiva), Roberto Della Seta (Parlamentare PD), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Legambiente), Guido Pollice (Presidente Vas), Corrado Berdini (Urbanista), Gian Paolo Marchetti (Greenaccord), Mario Staderini (Segretario Radicali italiani), Carlo Perucci (Epidemiologo), Francesco Ferrante (senatore PD).

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Rapporto d’incidenti in Centrali ed impianti nucleari nel mondo nel 2009

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Recupero da esponenti dell’associazione Attac Italia questa impressionante sequela d’incidenti occorsi nel mondo, nel solo 2009, ad impianti nucleari.

10 Gennaio 2009 – Germania, Assia. Fuga interna di liquido radioattivo dal primo al secondo circuito nella centrale nucleare di «Biblis B». La denuncia viene fatta dal quotidiano “Frankfurter Rundschau” in data 17 gennaio 2009, annotando che non vi è stata ancora la riparazione del danno. Il portavoce della centrale nucleare riferisce, in risposta, che il livello di radioattività del liquido fuoriuscito è «solo un millesimo del valore limite giornaliero», precisando che i lavori di riparazione verranno effettuati nell’arco due settimane, nell’ambito dei normali controlli di routine.

22 Gennaio 2009 -Satellite Cosmos-1818. Un satellite dell’era sovietica alimentato ad energia nucleare perde frammenti nello spazio dal sistema di refrigerazione del reattore. La notizia riferita oggi è del 4 luglio 2008. Secondo Alexander Yakushin, vicecapo delle Forze spaziali russe, ”non c’è pericolo di contaminazione radioattiva per la superficie terrestre”

28 Gennaio 2009 – Chalk River, Canada. Solo oggi viene denuciata una perdita di 47 litri di acqua pesante e radioattiva (contenente trizio) avvenuta il 5 dicembre scorso presso la centrale di Chalk River.

2 Febbraio 2009 – Oyster Creek, New Jersey -USA. Un incendio è divampato in uno dei due trasformatori della centrale nucleare di Oyster Creek.  La società, Exelon Nuclear, ha fatto sapere che “non c’è pericolo per il pubblico”

4 Febbraio 2009 – Busko, Ramsko, Jablanicko – Bosnia Erzegovina. Il quotidiano croato Vecernji List denuncia l’inquinamento da scorie radioattive francesi dei laghi dell’Erzegovina a partenza della firma dell’accordo di Dayton nel novembre 1995 (vedi:  http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=560.0 )

10 Febbraio 2009 – Nello spazio -Il satellite Usa Iridium per le telecomunicazioni si scontra con il satellite russo Kosmos-2251, non più in uso, in bassa orbita a circa 780 chilometri da terra. I detriti derivati dalla collisione potrebbero danneggiare vecchi veicoli spaziali sovietici che si trovano in prossimità. E questi ultimi hanno reattori nucleari a bordo, fanno notare gli esperti da Mosca. In particolare – spiegano fonti alle agenzie di stampa russe – c’è un rischio di collisione tra i vecchi satelliti di osservazione della marina sovietica con i rottami, sparsi intorno, e di conseguenza, si potrebbe avere la presenza in orbita di macerie radioattive.

11 Febbraio 2009 -Francia. Un’indagine di France 3 denuncia che 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi provenienti dalle miniere di uranio francesi, sono stati disseminati, nel corsi di decenni, nelle campagne, in vicinanza dei centri abitati, e sono serviti per costruire case, scuole e aree gioco per bambini.

12 Febbraio 2009 – Los alamos, USA. Scomparsi nel nulla dal centro di ricerca nucleare di Los Alamos 67 computer. I dirigenti di Los Alamos hanno sottolineato che nessuno dei computer conteneva informazioni classificate.

13 Febbraio 2009Germania. Sequestrate oltre 150 tonnellate di metalli radioattivi, in 12 Laender tedeschi, provenienti dall’India. La contaminazione è dovuta all’isotopo radioattivo Cobalto 60 arrivato in Germania da tre diverse fonderie indiane. Per l’alto livello di contaminazione, 5 tonnellate sono state affidate alla GNS, la società tedesca che si occupa dello smaltimento delle scorie nucleari.

22 Febbraio 2009 – Chalk River, Ontario, Canada. Terza fuga radioattiva nell’impianto di Chalk River, dal dicembre 2008. 11 kg d’acqua inquinata sono stati ventilati all’esterno dopo che due piccoli buchi sono stati rilevati in un tubo. Il tubo è stato riparato. Il reattore è rimasto in attività e la fuga non ha creato ritardi nella produzione.

26 Febbraio 2009 – Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Un incendio, di cause sconosciute, si sviluppa nell’edificio che ospita uno dei sette reattori della centrale. Viene domato dopo una ora e mezza. Leggermente ferito al viso un addetto della centrale. La Tepco dichiara che non ci sono state fughe radioattive.

13 Marzo 2009Francia. La portaerei Charles de Gaulle viene bloccata dopo la scoperta di un’anormale usura di parti del suo sistema nucleare

14 Marzo 2009 – Oskarshamn, Svezia. Un lavoratore di 61 anni muore durante le attività di manutenzione alla centrale nucleare scedese di Oskarshamn. Sembra che una parte del macchinario si stia staccata colpendo l’uomo in pieno petto.

19 Marzo 2009Dubai, stretto di Hormuz. Il sottomarino americano USS Hartford entra in collisione con la nave anfibia USS New Orleans. Il New Orleans riprota la rottura del serbatoio con fuoriuscita di circa 25.000 galloni di diesel. 15 marinai a bordo dell’Hartford rimangono leggermente feriti. “Non ci sono danni all’impianto di propulsione nucleare dell’Hartford”, dichiara il portavoce della Marina Statunitense Nathan Christensen.

Aprile 2009 – Indian Point, USA. Viene fermato l’impianto di Indian Point per la rottura di una pompa del circuito di raffreddamento.

12 Aprile 2009 -Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Incendio notturno in un magazzino del complesso nucleare, spento dopo due ore. Secondo Tokyo Electric Power non c’è stata nessuna fuoriuscita di radiazioni.

23 Aprile 2009 – Burgos, Paesi Baschi, Spagna. Un problema al generatore principale ha obbligato la centrale nucleare di Garona a fermare il reattore e ad attivare gli allarmi del centro che il prossimo anno compirà 40 anni. L’incidente non ha creato “rischi per i lavoratori, la popolazione o l’ambiente” secondo il Consiglio per la sicurezza nucleare spagnolo.

30 Aprile 2009 – Sellafield, Gran Bretagna. Da oltre 20 giorni si protrae la ricerca, nell’impianto di Sellafield, di due contenitori smarriti con materiale radioattivo risalente agli anni 70.

4 Maggio 2009 – Una catena di misure cade al suolo durante la manutenzione del quarto blocco della centrale, dopo che il cavo che collega la strumentazione si rompe. L’incidente viene classificato al livello 2 sulla scala internazionale Ines, sembra senza causare danni al personale dell’impianto e fuoriuscite radioattive.

11 Maggio 2009 – Garona, Spagna. Guasto nelle barre di combustibile con “leggero aumento dell’attività misurata all’interno del nucleo”. Lo annuncia lo stesso impianto di proprietà Endesa e Iberdrola sostenendo che il malfuzionamento non avrebbe alcun impatto negativo sulla sicurezza dell’ambiente e della salute di chi vive nei pressi dell’impianto. Secondo Greenpeace, invece, l’aumento di attività sarebbe dovuto alla rottura di un elemento del combustibile che ha contaminato il sistema di raffreddamento del nucleo della centrale.

13 Maggio 2009 – Tricastin, Francia. Due pezzi metallici, di due tonnellate ciascuno, utilizzati per dei test di funzionamento sul ponte di manutenzione, cadono da una altezza di circa 15 metri nella centrale nucleare di Tricastin. “Per misure di precauzione, dopo l’incidente, i cantieri sono stati sospesi come pure gli interventi, circa una trentina, nell’edificio del reattore” e dei controlli “sono stati realizzati immediatamente” ha fatto presente EDF.

25 Maggio 2009Corea del Nord. La Corea del Nord effettua ”con successo” il suo secondo test nucleare, dopo quello dell’ottobre 2006.

05 Giugno 2009 – Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Fuga di vapore da una porzione di pompa per l’incanalamento dell’acqua verso il reattore nucleare n° 7 nella centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, nel nord del Giappone. La Tepco rassicura che non c’è stata contaminazione ambientale, nonostante una piccola fuga di elementi radioattivi.

12 Giugno 2009 – Suffolk, Gran Bretagna. In data odierna svelato un incidente del gennaio 2007. Un impiegato recatosi per un bucato nella lavanderia automatica dell’impianto nucleare si accorge di una cospicua  perdita radioattiva (decine di migliaia di litri), non rilevata dai sistemi d’allarme. Sfiorato il disastro nucleare.

29 Giugno 2009 – Kruemmel, Germania. La centrale viene bloccata per due giorni a causa di un errore di azionamento, da parte di un dipendente, di una valvola di emeregenza

29 Giugno 2009 – Dungeness B, Inghilterra. Un pezzo di gomma si blocca all’interno delle condotte della centrale durante l’operazione di introduzione di un nuovo combustibile (la schiuma combustibile non è a norma con quella prevista dai regolamenti). A detta dell’EDF: “Non c’è stato alcun danno per i nostri dipendenti, per gli impianti, il personale non è stato ferito e non vi è stato alcun rilascio di radioattività”. Nonostante queste dichiarazione dell’incidente viene data conoscenza solo 9 giorni dopo

4 Luglio 2009 – Kruemmel, Germania. Per un problema ad un trasformatore si arresta la centrale con conseguente caduta di tensione nella rete elettrica di Amburgo (fuori uso per alcune ore 1500/1800 semafori)

8 luglio 2009 – Dampierre en Burly, Loiret, Francia. Fuga di vapore o gas radioattivo nel corso dei lavori di manutenzione alla centrale di Dampierre. L’incidente, nel cuore della notte, ha svegliato diversi abitanti.

28 agosto 09 – Sosnovy Bor, Federazione Russa. Chiuso un reattore nucleare dell’impianto di Sosnovy Bor per una perdita dovuta alla rottura di una pompa. I responsabili: “I livelli di radioattività nell’aria rientrano nella norma”. La centrale ”Leningrad”, nella cittadina di Sosnovy Bor, a circa 70 km da San Pietroburgo e’ equipaggiata con lo stesso tipo di reattore di quello ucraino di Chernobyl

9 settembre 09 – Dieppe, Francia. Spento in poche ore un incendio scoppiato, per cause imprecisate, nella centrale nucleare a Dieppe. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco appena scoppiato l’allarme.

8 ottobre 09 – Prefettura di Fukui, Giappone. Fuoriuscita di liquido radioattivo dalla centrale di Fugen. Un operaio e’ stato esposto a radiazioni mille volte superiori al livello standard stabilito dal governo giapponese

26 ottobre 2009 – Cadarache, Francia. Scoperto un deposito di uranio arricchito al di sopra del limite fissato. Il CEA (Commissariato Energia Atomica) ha dichiarato trattarsi di una riserva di 10 kg di uranio arricchito (1,65%), mentre il limite è di 4 kg. Il Commissariato ha proposto di classificare l’incidente al “1”, cioè come anomalia, nella scala INES (International Nuclear and radiological Event Scale).

2 novembre 09Francia. Spenti per manutenzione 18 impianti nucleari. Il numero uno di Fessenheim (Haut-Rhin) ha superato i 10 anni; quattro sono fermi per incidenti: il reattore numero 3 di Paluel (Seine-Maritime) a causa di una perdita di fiamma nella sala macchine; il reattore numero 2 di Nogent-sur-Seine (Aube) per un guasto a un alternatore; il reattore numero 1 di Civaux (Vienne)a causa di disfunzione di una valvola del motore elettrico; il reattore numero 3 di Bugey (Ain) dopo un incidente sul generatore di vapore. Tredici reattori devono essere ricaricati di combustibile e per operazioni di manutenzione: il numero 1 di Flamanville (Manche), i reattori numero 1 e sei di Gravelines (Nord), il reattore numero 2 di Paluel, il reattore numero 2 di Penly (Seine-Maritime), il reattore numero 2 di Cattenom (Lorraine), il reattore numero 2 di Fessenheim,il reattore numero 3 di Chinon (Indre-et-Loire),il reattore numero 3 di Blayais (Gironde), le il reattore numero 1 di Saint-Alban (Isère), il reattore numero 4 di Bugey, il reattore numero 2 di Tricastin (Drôme) e il reattore numero 2 di Cruas-Meysse (Ardèche). Il reattore numero 2 della centrale nucleare di Belleville (Cher) funziona al 60% della sua potenza dopo il riscaldamento di una pompa del circuito secondario di vapore.

7 novembre 2009 – Tricastin, Francia. Le operazioni di manutenzione al reattore numero 2 della centrale nucleare di Tricastin, in Francia, vengono sospese in seguito a un incidente avvenuto durante la ricarica di una parte delle barre di uranio

21 Novembre 2009 – Three Mile Island, Pittsburg, Pennsylvania, USA. Grande perdita di radioattività da un reattore della centrale atomica. Fuga radioattiva originatasi da isotopo sconosciuto. 200 lavoratori evacuati, 25 sottoposti a cure mediche

1 Dicembre 2009 – Cruas, Ardeche, Francia. Nella notte tra l’1 e il 2 dicembre si verifica una otturazione della presa d’acqua di uno dei quattro reattori della centrale nucleare Edf di Cruas, con ripercussioni sul circuito di raffreddamento. L’Autorité de sûreté nucléaire (Asn), ha giudicato la gravità dell’ultimo incidente al secondo livello della scala internazionale Ines di pericolosità.

3 Dicembre 2009 – Vandellos, Spagna.L’impianto nucleare da 1.000 megawatt Vandellos II, controllato con il 72% da Endesa (ELE.MC: Quotazione), gruppo Enel (ENEI.MI: Quotazione), viene fermato per riparazioni ai distributori.

Si tratta del terzo impianto nucleare in Spagna, su otto totali, che si ferma per riparazioni. Anche Asco I è infatti fermo per riparazioni, mentre il reattore di Almaraz I si sta rigenerando.

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Lettera aperta dei Verdi sardi per la Costituente ecologista al Presidente Cappellacci

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L’amico Roberto Copparoni (co-responsabile regionale sardo dei Verdi per la Costituente ecologista) mi chiede di dare evidenza alla lettera aperta da loro inviata al presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci in cui gli si chiede (in coerenza con le promesse elettorali) di rigettare le ipotesi d’installazioni nucleari in Sardegna. Oristano compare infatti, nell’elenco che l’Enel avrebbe consegnato al Governo, tra le località considerate idonee ad ospitare le nuove Centrali nucleari. Pubblico dunque volentieri, anche a seguire, il testo della loro lettera aperta.

***

Ill.mo Sig. Presidente della
Giunta Regionale della Sardegna
Dott. Ugo Cappellacci
Cagliari 11/12/09

Oggetto: “Il più bel regalo per la Sardegna”

Gentilissimo Sig. Presidente,

nel corso dell’ultima campagna elettorale Lei ha espresso un concetto che è stato molto apprezzato da tutti, perché ampiamente condiviso dal popolo che Lei rappresenta, ovvero il suo deciso rifiuto di accettare che la nostra isola potesse ospitare una centrale nucleare.

Ricordo che, allora, per rafforzare il concetto formulò più volte e in diverse circostanze una frase, il cui significato era il seguente:

“Prima di costruire una centrale nucleare in Sardegna dovranno passare sul mio corpo!”.

Oggi l’eventualità che la Sardegna possa ospitare una centrale nucleare appare assai probabile. Infatti, dalle informazioni in nostro possesso, risulta che la Sardegna e nello specifico l’oristanese, ha il 50% di probabilità di ospitare una delle quattro centrali che saranno realizzate nel territorio italiano il cui avvio dei lavori sembra assai prossimo.

Questo scenario è per tantissimi sardi motivo di grande preoccupazione e di forte disagio che rischia di minare i normali rapporti che devono tenersi fra le Istituzioni e la società civile. Peraltro tale vicenda potrebbe anche verosimilmente sfociare in manifestazioni di scontro anche drammatico fra coloro che devono garantire gli ordini del sistema e coloro che contestano la fondatezza di questi ordini, nonché la stessa coerenza e legittimità del sistema che li esprime e li comanda.

Per questo motivo la invitiamo a volersi attivare con tutti i mezzi in suo possesso per  far desistere il governo nazionale dai suoi scellerati piani, anche alla luce dei gravi e concreti pericoli  di ordine pubblico che potrebbero verificarsi nella sciagurata ipotesi di un avvio dei lavori per la costruzione della centrale. Infatti, come noto, la scelta del nucleare non è assolutamente vantaggiosa né da un punto di vista economico, neppure per la salute dei cittadini, per le altre forme di vita, per la salubrità dei luoghi, per la nostra sicurezza interna ed esterna e tanto meno per la riduzione delle emissioni di co2 nell’atmosfera.

A questo proposito, Signor Presidente, Le ricordiamo che una parte di noi, pur avendo scelto di non votarla, ha tanto apprezzato la sua decisa presa di posizione in argomento. Infatti, non capita spesso che, nel suo operare, un Presidente di Regione assuma atteggiamenti “scomodi al potere” e che, interpretando il volere del suo popolo, disattenda il volere del proprio partito, nonché le scelte del governo che le esprime, di cui lui stesso ne è espressione.

La Sua importante presa di posizione ci ha fatto capire con i fatti che Lei, per davvero, intende essere il rappresentante di tutti i sardi la maggioranza dei quali, per l’appunto, non intende ospitare nella propria terra alcuna centrale nucleare.

Pertanto, in occasione delle imminenti festività, Le chiediamo di farci il più bel regalo.

Ci dica che le nostre paure sono infondate e noi le crederemo!

Sinceri auguri

Per la Costituente ecologista della Sardegna
Pierangela Masala
Roberto Copparoni

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Bonelli su Radio Radicale in replica alla lettera su Terra dei radicali Staderini e Cappato

Intervista di Bonelli su Radio Radicale.it in replica alla Lettera aperta ai Socialisti di Mario Staderini (segretario Radicali italiani) e Marco Cappato (segretario Associazione Luca Coscioni) pubblicata sul quotidiano “Terra” ove questi, in vista delle elezioni regionali, avanzano una proposta di coalizione tra socialisti, verdi e radicali, di convergenza delle storie laiche, liberali ed europee.

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Please Help the World

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Please Help the World“, è il filmato shock proiettato a Copenaghen il 7 dicembre 2009 alla cerimonia di apertura del vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici 2009 (COP15) su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri della Danimarca. Il filmato mostra una bimba che pensa al suo futuro ed a quello della sua generazione, chiedendo aiuto agli adulti ed alle 192 delegazioni nazionali che si riuniranno a Copenhagen.

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Sondaggio sul nucleare su Sito di Radio24 de il Sole 24 Ore

Dalla Federazione nazionale dei Verdi mi segnalano la presenza sul sito di Radio24 de il Sole 24 Ore di un sondaggio sul nucleare (I Verdi: “Ecco dove faranno le centrali nucleari. I cittadini si mobilitino“. Siete d’accordo?) cui sarebbe particolarmente utile partecipare. Questo il link, buon voto :)

Upgrade: Radio24 pubblica qui i risultati dei suoi sondaggi giornalieri. Il suddetto si è chiuso con un 54% di favorevoli alla mobilitazione contro le centrali nucleari.

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Solidarietà e vicinanza a Davide Fabbri, ex Consigliere comunale a Cesena

Aderisco all’appello-catena promosso da Leonardo Fiorentini e rilanciato da Alessandro Ronchi di solidarietà nei confronti dell’ex Consigliere Comunale dei Verdi a Cesena, Davide Fabbri, rinviato a giudizio per diffamazione (nonostante lo stesso PM avesse chiesto l’archiviazione perché “Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”) nell’ambito della propria attività politica. La vicenda ha preso le mosse da una querela subita, da un imprenditore edile cesenate, per aver criticato aspramente l’Amministrazione Comunale di Cesena (e non l’imprenditore) colpevole a suo avviso di aver autorizzato un intervento edilizio a rischio di pesante speculazione, in una area verde di tutela fluviale e paesistica, a rischio di esondazione.

Hanno aderito, fino ad ora: Leonardo Fiorentini, Verdi di Ferrara, Alessandro Ronchi, Baseverde.org, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia-Romagna, Marcello Saponaro, Giuseppe Civati, Roberto Kuda Codazzi.

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