Archive for febbraio, 2010

Gianfranco Bettin presenta la lista “in Comune” (per Orsoni Sindaco)

Gianfranco Bettin presenta (brillantemente) la lista “in Comune“, per Orsoni Sindaco, che fa seguito alla sua partecipazione alle primarie, per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra a Venezia.

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“l’accordo tra noi e con lui (rif. Orsoni) sarà solo sui programmi, che noi pensiamo siano ciò che serve a qusta città, ovvero: per dirla con le parole chieva della nostra Campagna: “la città sostenibile: che unisce economia ed ecologia; la città solidale, che non lascia solo nessuno; la città sicura: che combatte la violenza, la prepotenza, la corruzione; che combatte l’insicurezza, perché sconfigge la paura e perché dice alle persone che sono in difficoltà che troveranno un aiuto, comunque. Questa è la cittò a cui pensiamo”.

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Piste ciclabili e greenways in Lombardia, di Albano Marcarini (Ed. Ediciclo)

Segnalo, mercoledì 3 marzo 2010 alle 17.30, a Milano in Corso Italia 10, presso la Sala del Consiglio della Sede storica del Touring Club di Milano, la presentazione del libro “Piste ciclabili e greenways in Lombardia” di Albano Marcarini (Ed. Ediciclo).

Questa la descrizione del libro pubblicata nel sito della casa editrice:

“La Lombardia è un territorio dalle molteplici sfaccettature, che offre ai cicloturisti ma anche alla famiglia che pedala nel weekend, una ricca proposta di percorsi in tutta sicurezza, lontani dal traffico, lungo piste ciclabili o greenways, immersi nella natura, oppure attraversando borghi di rara bellezza, o sfiorando monumenti creati dall’uomo che trasudano arte e perfezione. I 36 itinerari suggeriti in questa guida (che attraversano tutte le province lombarde) sono stati suddivisi in sei zone che coprono l’intera regione: le vallate e le montagne, i laghi, la grande pianura, i percorsi lungo il Po, quelli lungo gli altri fiumi lombardi, e infine i percorsi lungo i canali e i navigli. Il tutto è presentato in una forma accattivante e gradevole, chiara e completa, con ampie foto a corredo, box con tutte le informazioni sull’itinerario e approfondimenti turistici, e mappe dettagliate per capire bene come si sviluppa il tragitto. La firma di Albano Marcarini, un esperto nell’ambito della mobilità dolce, conferisce infine a questa guida una garanzia di autorevolezza e di sicura qualità professionale”.

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Il parere del prof. Angelo Gino Levis sull’elevato numero di leucemie infantili registrate di recente a Milano

Pubblico il Comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati Romani contro l’elettrosmog, contenente l’intervento del prof. Angelo Gino Levis, in relazione al caso dei 7 bambini milanesi colpiti recentemente da leucemia linfoblastica acuta, tre dei quali frequentano tutti lo stesso istituto scolastico di via Corridoni. I piccoli sono tutti sottoposti alla terapia antiblastica alla clinica pediatrica dell’ ospedale San Gerardo di Monza, polo di riferimento per i tumori infantili in Lombardia.

***

Coordinamento dei Comitati Romani contro l’elettrosmog

COMUNICATO STAMPA

ANCORA CASI DI LEUCEMIA INFANTILE A MILANO: NON SOTTOVALUTARE I DANNI DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO!

Roma, 16 febbraio 2010

Sta destando scalpore e preoccupazione la vicenda dei bambini colpiti da leucemia linfoblastica acuta a Milano. Appena due settimane fa la stampa ed i telegiornali si erano soffermati sui tre casi di piccoli alunni che frequentano tutti lo stesso istituto scolastico. Oggi il numero dei bambini colpiti è salito a 7, anche se pare non vi sia attinenza con la frequenza in quella determinata scuola. Si tratta, tuttavia, di una percentuale elevata ed insolita, che ha fatto scattare l’allarme sanitario ed obbligato gli organi competenti ad istituire controlli serrati e meticolosi, per individuare le possibili cause e, soprattutto, evitare che il fenomeno possa ulteriormente diffondersi.
Ma quando ci si trova in presenza di episodi tali da poter generare allarme sociale, ecco intervenire puntualmente gli “esperti” della c.d. scienza ufficiale, i quali con argomentazioni (spesso false e tendenziose) tentano di tranquillizzare l’opinione pubblica! Così, ad es., prima ancora di monitoraggi e verifiche puntuali è stata già categoricamente (e frettolosamente) esclusa l’esistenza di ogni rapporto tra l’esposizione umana ai campi elettromagnetici e patologie tumorali e leucemiche dell’infanzia! Al riguardo, abbiamo raccolto la testimonianza, autorevole ed illuminante, del prof. Angelo Gino Levis, già Ordinario di Mutagenesi Ambientale presso l’Università di Padova, uno dei massimi esperti di effetti sanitari da onde elettromagnetiche in campo internazionale. Ecco cosa sostiene in merito alla vicenda di Milano:

“Chi sostiene affermazioni categoriche sulla mancanza di effetti cancerogeni da parte dei campi elettromagnetici (CEM) dimostra di non essere minimamente documentato.
Mi limito a ricordare che nel 2002 l’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC), che opera a Lione in Francia sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato una monumentale monografia sui CEM a bassissima frequenza (elettrodotti ecc.), nella quale riconosce che “per esposizioni residenziali superiori a 0,3-0,4 microTesla (valore del campo magnetico indotto dagli elettrodotti) i dati prodotti da un notevole numero di indagini epidemiologiche ben condotte (Ahlbom: Br. J. Cancer, 83:692-698, 2000: rianalisi di 9 studi con 3.203 casi di leucemia infantile; Greenland: Epidemiology, 11:624-634, 2000: rianalisi di 13 studi, 7 dei quali non compresi nel lavoro di Ahlbom) mettono in evidenza un raddoppio statisticamente significativo (al 95% di probabilità) e piuttosto costante del rischio di leucemia infantile…
Questo aumento del rischio non può essere dovuto al caso, anche se potrebbero esserci errori nella selezione dei soggetti in esame… Se però la relazione osservata fosse di natura causale, il rischio associato all’esposizione potrebbe anche essere maggiore di quanto riportato”.
In effetti i dati epidemiologici successivi hanno confermato questa relazione documentando aumenti anche più consistenti (fino a 3-5 volte) del rischio di leucemia infantile, anche a valori di campo magnetico inferiori a 0,3-0,4 microTesla.  Ad es. Kabuto (Int. J. Cancer 119: 643-650, 2006) trova un aumento del 370% (quindi quasi quadruplicato) del rischio per la sola leucemia linfoblastica acuta (proprio il tipo di leucemia contratta dai 3 bambini di Milano), statisticamente significativo al 95% di probabilità, in bambini esposti a linee elettriche ad alta tensione.
La Magistratura Civile Italiana, dai Tribunali di 1° gado fino alla Corte Suprema di Cassazione, ha più volte riconosciuto il rischio di leucemia infantile in situazioni analoghe, imponendo misure cautelative nella gestione delle linee elettriche quando si superano 0,4 microTesla a tutela del solo rischio, anche in assenza di casi di malattia.
In conclusione: 1) medici, ricercatori e uomini di scienza, evitino di diffondere gratuitamente notizie falsamente tranquillizzanti e lascino che lo facciano solo i fin troppi personaggi stipendiati dai produttori e dai gestori delle tecnologie interessate; 2) se si vuole attribuire “al caso” il fatto rilevato a Milano, bisogna documentare qual’è la probabilità che su 400 casi di leucemia linfoblastica acuta distribuiti in tutta Italia, 7 si verifichino nella stessa città e ben 3 nella stessa scuola; 3) poichè questa probabilità risulterà estremamente bassa, il che dimostra che “il caso” non c’entra, date le sofferenze personali e i costi sociali che questo fatto comporta, se ne ricerchino con serietà le possibili cause e si verifichino anche i valori di campo magnetico presenti nelle aule della scuola in questione”.

Prof. Angelo Gino Levis
già Ordinario di Mutagenesi Ambientale presso l’Univ. di Padova
Membro del Comitato Scientifico della International Society of Doctors fo the Environment (ISDE-Italia)

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Il blocco del traffico: Letizia Moratti e la politica dell’immagine

Ebbene, domenica 28 febbraio, su proposta del Sindaco di Milano e di quello di Torino, il traffico veicolare verrà bloccato per decisione unanime in 80 Comuni della pianura padana. Il 16 febbraio, si è registrato a Milano il 35esimo giorno di sforamento della soglia europea d’inquinamento da Pm10 (prevista in 50 microgrammi per metro cubo d’aria, da non superarsi per oltre 35 giorni all’anno), la situazione è dunque decismente fuori controllo, saranno duque aperti dall’Unione europea verso l’Italia nuovi procedimenti d’infrazione e sanzionatori ma il tema di fondo resta come far fronte con efficacia a questa grave emergenza sanitaria in corso da tempo.
Dico subito che, in situazioni di emergenza sanitaria, non sono contrario al blocco del traffico veicolare. Credo consenta, almeno per quel giorno, di abbattere le emissioni inquinanti, di far respirare la città metropolitana, di restituire un pò di silenzio ad una città frastornata e di far riflettere e discutere circa le soluzioni (quelle vere), e strutturali, da adottare.
Non credo si possa e debba pensare ad un solo intervento che possa risolvere il problema, credo piuttosto si debba individuare un obiettivo ed in funzione di questo definire una serie articolata d’interventi e proposte, coerenti, che consentano di raggiungere quell’obiettivo, misurando periodicamente i risultati raggiunti.
Credo innanzi tutto ci si debba porre l’obiettivo di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e delle imprese, ma questo diritto dovrebbe essere chiaro, non può e non dovrebbe ledere quello alla salute ed alla qualità della vita.
Sul piano propositivo, ogni istituzione dovrebbe fare quanto di sua competenza, senza scaricare su gli altri le proprie responsabilità. Il piano di attuazione della città metropolitana milanese è stato drammaticamente dimenticato. Il Comune di Milano, continua imperterrito, a ragionare come fosse una città Stato, ignorando il fatto che problemi amministrativi come questo hanno addirittura una dimensione regionale ed inter-regionale.
Un caso emblematico, su tutti. Dovrebbe essere chiaro a tutti che la mobilità veicolare privata dovrebbe “cedere” quote significative di passeggeri alla mobilità collettiva, al trasporto pubblico. Servirebbe una pianificazione puntuale di una nuova rete del trasporto pubblico, non necessariamente interrato (dai costi esorbitanti e tempi infiniti) e servirebbero investimenti (anche del Governo) relativi ed adeguati.
Un caso emblematico, dicevo. Si propone da anni, e noi Verdi lo facciamo con insistenza, di uniformare nell’area metropolitana milanese (o nella provincia di Milano) il costo del biglietto per muoversi con i mezzi pubblici. Perchè continuano a permanere i differenziali tariffari posti all’ingresso di Milano? Qual’è la logica in relazione al problema sanitario cui sopra? Perché la Moratti si fa bella bloccando il traffico e non fa nulla su questo tema che (con Provincia di Milano e Regione Lombardia) le competerebbe direttamente? Cosa aspetta, con i suoi illustri colleghi, a dare risposte serie ed europee al popolo inquinato?

PARIGI (FRANCIA)  -  MILANO SI AGGIUDICA L EXPO 20015

Ebbene, domenica 28 febbraio, su proposta del Sindaco di Milano e di quello di Torino, il traffico veicolare verrà bloccato per decisione unanime in 80 Comuni della pianura padana. E’ stato istituito un Coordinamento permanente dei sindaci del Nord e comunemente sottoscritto un documento (abbastanza fumoso) di lavoro.

Il 16 febbraio, si è registrato a Milano il 35esimo giorno di sforamento della soglia europea d’inquinamento da Pm10 (prevista in 50 microgrammi per metro cubo d’aria, da non superarsi per oltre 35 giorni all’anno), la situazione è dunque decismente fuori controllo. Saranno dunque aperti dall’Unione europea verso l’Italia nuovi procedimenti d’infrazione e sanzionatori ma, il tema di fondo resta: come far fronte con efficacia a questa grave emergenza sanitaria in corso da tempo.

Dico subito che, in situazioni di emergenza sanitaria, non sono contrario al blocco del traffico veicolare. Credo consenta, almeno per quel giorno, di abbattere le emissioni inquinanti, di far respirare la città metropolitana, di restituire un pò di silenzio ad una città frastornata e di far riflettere e discutere circa le soluzioni (quelle vere), e strutturali, da adottare.

Non credo si possa e debba pensare ad un solo intervento che possa risolvere il problema, credo piuttosto si debba individuare un obiettivo ed in funzione di questo definire una serie articolata d’interventi e proposte, coerenti, che consentano di raggiungere quell’obiettivo, misurando periodicamente i risultati raggiunti.

Credo innanzi tutto ci si debba porre l’obiettivo di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e delle imprese, ma questo diritto dovrebbe essere chiaro, non può e non dovrebbe ledere quello alla salute ed alla qualità della vita.

Sul piano propositivo, ogni istituzione dovrebbe fare quanto di sua competenza, senza scaricare su gli altri le proprie responsabilità. Il piano di attuazione della città metropolitana milanese è stato drammaticamente dimenticato. Il Comune di Milano, continua imperterrito, a ragionare come fosse una città Stato, ignorando il fatto che problemi amministrativi come questo hanno addirittura una dimensione regionale ed inter-regionale.

Un caso emblematico, su tutti. Dovrebbe essere chiaro a tutti che la mobilità veicolare privata dovrebbe “cedere” quote significative di passeggeri alla mobilità collettiva, al trasporto pubblico. Servirebbe una pianificazione puntuale di una nuova rete del trasporto pubblico, non necessariamente interrato (dai costi esorbitanti e tempi infiniti) e servirebbero investimenti (anche del Governo) relativi ed adeguati.

Un caso emblematico, dicevo. Si propone da anni, e noi Verdi lo facciamo con insistenza, di uniformare nell’area metropolitana milanese (o nella provincia di Milano) il costo del biglietto per muoversi con i mezzi pubblici. Perchè continuano a permanere i differenziali tariffari posti all’ingresso di Milano? Qual’è la logica in relazione al problema sanitario cui sopra? Perché la Moratti si fa bella bloccando il traffico e non fa nulla su questo tema che (con Provincia di Milano e Regione Lombardia) le competerebbe direttamente? Cosa aspetta, con i suoi illustri colleghi, a dare risposte serie ed europee al popolo inquinato?

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Carlo Monguzzi non è un buon soldato. I buoni soldati rispettano gli statuti e sanno assumere anche altri incarichi.

monguzzi

L’ex verde Carlo Monguzzi, al termine del quarto mandato da consigliere regionale lombardo, nella misura in cui (in deroga allo Statuto del PD) vorrebbe essere ricandidato per il quinto mandato, non può essere considerato “un buon soldato da salvare“, come qualche “trasmissione televisiva amica“ vorrebbe lasciar intendere. Un buon soldato, ovvero un buon politico, non dovrebbe affezionarsi oltremodo alla poltrona che occupa, dovrebbe invece, con spirito di servizio, disporsi a saper assumere anche altri incarichi (di livello nazionale o territoriale) mettendo l’esperienza maturata al servizio di un progetto collettivo, garantendo un buon ricambio istituzionale e generazionale a se stesso. Auspico che le donne e gli uomini del PD trovino la forza di far rispettare le buone norme statutarie nazionali e regionali del proprio partito (cfr. Articolo 22 e Articolo 26 – Incandidabilità e incompatibilità) poste a tutela della buona politica.

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Per l’estensione al 2012 delle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

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Le detrazioni fiscali del 55% per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici scadranno il 31/12/2010. Un emendamento al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe, presentato al Senato dai senatori dell’IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario interverrebbe sull’articolo 1, comma 20, della Finanziaria 2008, prorogando la scadenza delle detrazioni al 31/12/2012. E’ necessario dunque che i Senatori lo sostengano, votandolo, in nome degli investimenti in attività volte alla green economy, dell’incidenza sul risparmio energetico nazionale e della necessità di far fronte al tema posto anche recentemente dalla conferenza ONU sui cambiamenti climatici di Copenhagen. Ringrazio Roberto per la segnalazione e la sollecitazione a sostenere questa richiesta nei confronti dei senatori.

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Chi li vuole i fiori quando sei morto? – Salinger’s funeral party alla Scuola Holden

“Ragazzi, quando morite vi servono di tutto punto. Spero con tutta l’anima che quando morirò qualcuno avrà tanto buonsenso da scaraventarmi nel fiume o qualcosa del genere. Qualunque cosa, piuttosto che ficcarmi in un dannato cimitero. La gente che la domenica viene a mettervi un mazzo di fiori sulla pancia e tutte quelle cretinate. Chi li vuole i fiori, quando sei morto? Nessuno.” Il giovane Holden, J.D.Salinger, tr. It. Einaudi, capitolo XX, pag 181
Martedì 9 febbraio alla Scuola Holden di Torino vi sarà un funeral party in omaggio a J.D. Salinger. Una serata di letture e musica per ricordare lo scrittore che ha ispirato il nome della scuola. Dalle 18.00 all’01.00, tra letture, cibo e musica, 9 amici scrittori leggeranno e racconteranno uno de I nove racconti. Dario VOLTOLINI (Un giorno ideale per i pescibanana), Davide LONGO (Alla vigilia della guerra contro gli Esquimesi), Ernesto FRANCO (Bella bocca e occhi miei verdi), Elena VARVELLO (L’Uomo Ghignante), Enrico REMMERT (Il periodo blu di De Daumier-Smith), Fabio GEDA (Lo zio Wiggily nel Connecticut), Paolo GIORDANO (Teddy), Letizia MURATORI (Giù al dinghy), Alessandro BARICCO (Per Esmè: con amore e squallore).
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Come da tradizione, al funeral party tutti portano qualcosa da mangiare.
Per l’occasione la Scuola Holden lancia la domanda: “Chi li vuole i fiori quando sei morto?” Rispondete da subito scrivendo a salinger@scuolaholden.it. Le risposte saranno pubblicate sul sito www.scuolaholden.it e, la sera del 9/2, verranno raccolte in un funeral’s book a disposizione dei partecipanti.

salinger

“Ragazzi, quando morite vi servono di tutto punto. Spero con tutta l’anima che quando morirò qualcuno avrà tanto buonsenso da scaraventarmi nel fiume o qualcosa del genere. Qualunque cosa, piuttosto che ficcarmi in un dannato cimitero. La gente che la domenica viene a mettervi un mazzo di fiori sulla pancia e tutte quelle cretinate. Chi li vuole i fiori, quando sei morto? Nessuno.” Il giovane Holden, J.D.Salinger, tr. It. Einaudi, capitolo XX, pag 181

Martedì 9 febbraio alla Scuola Holden di Torino vi sarà un funeral party in omaggio a J.D. Salinger. Una serata di letture e musica per ricordare lo scrittore che ha ispirato il nome della scuola. Dalle 18.00 all’01.00, tra letture, cibo e musica, 9 amici scrittori leggeranno e racconteranno uno de I nove racconti. Dario VOLTOLINI (Un giorno ideale per i pescibanana), Davide LONGO (Alla vigilia della guerra contro gli Esquimesi), Ernesto FRANCO (Bella bocca e occhi miei verdi), Elena VARVELLO (L’Uomo Ghignante), Enrico REMMERT (Il periodo blu di De Daumier-Smith), Fabio GEDA (Lo zio Wiggily nel Connecticut), Paolo GIORDANO (Teddy), Letizia MURATORI (Giù al dinghy), Alessandro BARICCO (Per Esmè: con amore e squallore).

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Come da tradizione, al funeral party tutti portano qualcosa da mangiare.

Per l’occasione la Scuola Holden lancia la domanda: “Chi li vuole i fiori quando sei morto?” Rispondete da subito scrivendo a salinger@scuolaholden.it. Le risposte saranno pubblicate sul sito della scuola e, la sera del 9/2, verranno raccolte in un funeral’s book a disposizione dei partecipanti.

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FIAT. Angelo Bonelli (Verdi): “a Termini Imerese e Pomigliano D’Arco si producano autobus ecologici”

FIAT: Bonelli (Verdi); a Termini Imerese e Pomigliano D’Arco si producano autobus ecologici. IL Governo garantisca commesse per 5 MLD Euro ed un Piano nazionale per la mobilità pubblica. Scajola risonda su questa proposta di politica industriale de utile; “si salverebbero posti id lavoro e si affronterebbe l’emergenza smog”
“Il governo ed in particolare il ministro Scajola propongano la riconversione per la produzione di autobus ecologici, tram e tramvie delle fabbriche di Termini Imerese e Pomigliano D’Arco, sempre più a rischio chiusura a causa della crisi. L’esecutivo si impegni poi a garantire commesse per un totale di 5 miliardi di euro per la sostituzione del parco auto del trasporto pubblico, ormai in larga parte vetusto ed inadeguato, nelle città italiane che sono sempre più assediate dall’emergenza smog”. A lanciare la proposta è il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “In questo modo si potrebbero, da un lato, salvare i posti di lavoro a rischio a Termini, Pomigliano e nel settore automobilistico in crisi e dall’altro affrontare, con un piano nazionale straordinario l’emergenza smog che ogni anno, in Italia, provoca più di settemila vittime”.
“Il ministro Scajola ci risponda su questa proposta di politica industriale innovativa per il paese che salverebbe tantissimi posti di lavoro: le risorse per un grande piano per il trasporto pubblico nazionale ci sono già – conclude Bonelli da sei giorni in sciopero della fame -. Basterebbe usare le risorse per un’opera inutile come il Ponte sullo Stretto di Messina, circa 8 miliardi, investendoli in un programma che affronta l’emergenza ambientale e sanitaria provocata dall’inquinamento da polveri sottili”.
martedì 2 febbraio 2010
Fonte: http://www.verdi.it

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FIAT. Angelo Bonelli (Verdi): “a Termini Imerese e Pomigliano D’Arco si producano autobus ecologici”. Il Governo garantisca commesse per 5 MLD Euro ed un Piano nazionale per la mobilità pubblica. Scajola risonda su questa proposta di politica industriale de utile; “si salverebbero posti di lavoro e si affronterebbe l’emergenza smog”.

“Il governo ed in particolare il ministro Scajola propongano la riconversione per la produzione di autobus ecologici, tram e tramvie delle fabbriche di Termini Imerese e Pomigliano D’Arco, sempre più a rischio chiusura a causa della crisi. L’esecutivo si impegni poi a garantire commesse per un totale di 5 miliardi di euro per la sostituzione del parco auto del trasporto pubblico, ormai in larga parte vetusto ed inadeguato, nelle città italiane che sono sempre più assediate dall’emergenza smog”. A lanciare la proposta è il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “In questo modo si potrebbero, da un lato, salvare i posti di lavoro a rischio a Termini, Pomigliano e nel settore automobilistico in crisi e dall’altro affrontare, con un piano nazionale straordinario l’emergenza smog che ogni anno, in Italia, provoca più di settemila vittime”.

“Il ministro Scajola ci risponda su questa proposta di politica industriale innovativa per il paese che salverebbe tantissimi posti di lavoro: le risorse per un grande piano per il trasporto pubblico nazionale ci sono già – conclude Bonelli da sei giorni in sciopero della fame -. Basterebbe usare le risorse per un’opera inutile come il Ponte sullo Stretto di Messina, circa 8 miliardi, investendoli in un programma che affronta l’emergenza ambientale e sanitaria provocata dall’inquinamento da polveri sottili”.

martedì 2 febbraio 2010

Fonte: http://www.verdi.it

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Corso di formazione sulle organizzazioni mafiose a Milano e in Lombardia

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La Scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto” e l’associazione Libera (nomi e numeri contro le mafie) organizzano a Milano, presso lo Spazio Melampo di via Tenca 7, un interessante corso (gratuito) di formazione popolare sulle organizzazioni mafiose a Milano ed in Lombardia. Il Corso si articola in 5 serate, tutti i martedì sera alle 21.00 dal 2 febbraio al 2 marzo 2010; interverranno: Gianni BARBACETTO, Alberto NOBILI, Lorenzo FRIGERIO, Carlo SMURAGLIA e Luca BELTRAMI GADOLA; modererà le serate Nando DALLA CHIESA. Tutte le ulteriori informazioni di merito, sui temi delle serate e le modalità di partecipazione, le trovate nel volantino che allego.

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Firma la petizione “La Milano che vorremmo” dei Genitori antismog

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Ho sottoscritto, ed invito a fare altrettanto, la petizione on line “La Milano che vorremmo” dell’associazione Genitori antismog. La stessa contiene importanti proposte relative alla lotta all’inquinamento dell’aria a Milano e rappresenta un utile elemento di pressione per l’avvio di un serio dibattito in materia che andrà necessariamente esteso ai Comuni della futura città metropolitana milanese, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia.

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